Mobilità/Lo scontro

Blocchi ai tir in Austria, "picco di inquinamento lungo l’A22"

L’assessore altoatesino Vettorato (Lega) e le rilevazioni di biossido di azoto a Bressanone: «Con le chiusure peggiora la qualità dell'aria. Anche noi vogliamo tutelare la nostra salute»

BOLZANO. Inquinamento, e salute dei cittadini, al centro dello scontro durissimo che si sta giocando sull’asse del Brennero tra Italia e Austria. «Non solo viene vietata la libertà di circolazione e viene fatto un danno alla nostra economia, ma veniamo anche intossicati». Il vicepresidente della Provincia di Bolzano e assessore all'ambiente Giuliano Vettorato (Lega) interviene sul caso dei blocchi ai tir in Austria denunciando che le chiusure provocano un peggioramento della qualità dell'aria in Alto Adige.

A causa della colonna di mezzi pesanti sull'A22, riferisce Vettorato, «a pochi metri dall'autostrada, a Bressanone, ieri, mercoledì 4 ottobre, c'erano 41 microgrammi/mü di NO₂ (biossido di azoto), mentre la media dei tre mercoledì precedenti è di 31 microgrammi/mü». «Si tratta solo di un esempio, ma è chiaro l'impatto delle miopi chiusure austriache. L'Europa c'è o esiste solo quando fa comodo?», si chiede Vettorato, «anche noi vogliamo tutelare la nostra salute, il nostro ambiente e la tenuta socioeconomica del territorio. Basta con la concorrenza sleale», conclude l’assessore in risposta al Tirolo che aveva a sua volta replicato così al ministro Matteo Salvini: «Al Brennero misure di emergenza per tutelare la salute della popolazione».

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